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LA CRISI DELLA PROFESSIONE: CAUSE E POSSIBILI SOLUZIONI

Pubblicato il Settembre 2, 2021 da Sabina Megale Maruggi

#Appunti da un professionista

ROMANZO A PUNTATE

Cap. 1.

Il dibattito intorno alla crisi della professione di dottore commercialista (e non solo) è sempre più frequente (per tutti il recente articolo de “Il Sole 24 Ore” circa la riduzione dei praticanti).

Purtroppo, molto si dibatte ma poco si ragiona sia delle cause della situazione attuale, sia delle possibili soluzioni future. Mi piace quindi l’idea di avviare una serie di considerazioni e ragionamenti, frutto di anni di osservazione sullo stato e l’evoluzione della professione, volti a stimolare la ricerca di percorsi magari mai prima valutati.

Partiamo dalle cause.  È chiaro che la nostra non è più una professione attrattiva. Non lo è per carenza di reddito, di riconoscimento di status professionale e sociale, non lo è per complessità normativa e fors’anche perché non è neppure più divertente!

I problemi che vediamo oggi sono ovviamente il portato dei fatti di ieri. Credo che la maggioranza dei colleghi si sia prevalentemente dedicata per scelta, o richiesta del mercato, ad attività legate alle esigenze contabili e fiscali dei clienti che si traducono in informazioni utili all’Amministrazione Finanziaria più che al cliente stesso attraverso l’uso di software specifici, adeguando, quindi, la propria organizzazione ed i propri processi alle richieste dell’AdE, da un lato, ed alla struttura del software utilizzato, dall’altro.

Questo ha generato nel cliente la percezione che il commercialista fornisse un servizio inutile per lui (ma utile all’AdE) e privo di rilevante apporto intellettuale (“fa tutto il programma”).

Tale percezione dei clienti ci dice inequivocabilmente che il nostro mercato è cambiato. È un mercato nuovo e diverso, fatto da imprese che ritengono di non ricevere servizi a valore e che loro stesse possono gestire con un qualunque software acquistato o fornito dall’AdE, con risparmio di spesa e nessuna controindicazione.

Risultato? Il commercialista è facile preda della disintermediazione da parte di Software House e AdE.Ad oggi la conseguenza è stata “soltanto” una guerra sui prezzi (con perdita di reddito e di status) ma si trasformerà in una rivoluzione della figura del commercialista che, in assenza di azioni trasformative per adeguarsi al cambiamento, si troverà travolto e cancellato. (continua)

Pubblicato il Settembre 2, 2021 da Sabina Megale Maruggi

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